L'arte del non fare:

Il Restorative Yoga

In questo articolo leggerai quando è nato il Restorative Yoga, a cosa serve, come si pratica e qual è la differenza tra gli altri stili e le altre pratiche yoga

giornata internazionale dello yoga

Quando è nato lo Yoga Ristorativo?

In uno dei testi fondamentali dell'induismo, la Bhagavadgita, viene utilizzato il termine sapasray: ovvero appoggiarsi o dipendere da un supporto.

Il primo ad aver introdotto i supporti nella pratica è stato B.K.S. Iyengar, morto nel 2014, lo fece nel 1993 durante un congresso di insegnanti negli Stati Uniti, presentando una specifica sequenza di posture di Restorative Yoga. I partecipanti erano invitati a praticare questa sequenza, durante una pausa, al fine di aiutarli a reuperare un ritmo particolarmente faticoso.

Nel 1994, Judith Hanson Lasaters, insegnante senior e allieva di Iyengar, ha divulgato il Restorative Yoga negli Stati Uniti pubbliccando il suo primo libro sul tema

yoga rilassante saronno

A cosa serve

Lo scopo di questa pratica è camare il sistema nervoso simpatico predominante (risposta fisiologica "combatti o fuggi" fight or flight response) al sistema nervoso parasimpatico dominante

i tre rami del nostro

Sistema Nervoso

Contemporaneamente, la scienza, nel 1994 grazie a Stephen Porges, neuroscienziato, neurofisiologo e ricercatore, scopre e sviluppa la Teoria Polivagale

Abbiamo un sistema nervoso centrale (SNC) ed un sistema nervoso periferico (SNP) quest'ultimo si distribuisce in tutto il corpo - dal cervello agli arti, passando per gli organi -

Il Sistema nervoso periferico

a sua volta si suddivide in tre rami o sistemi: Simpatico, Parasimpatico e Dorsovagale 

Il sistema Simpatico, ci fa agire rapidamente in caso di pericolo, fa da accelleratore e attiva la risposta di "fight or flight" / "combatti o fuggi"

Il sistema Parasimpatico, ci aiuta a rallentare quando ci sentiamo al sicuro e attiva la risposta fisiologica "rest and digest" / "riposo o digestione"

Il sistema Dorso - vagale, è il ramo più antico del nervo vago e del sistema nervoso parasimpatico, non mielinizzato, che regola le funzioni viscerali sotto il diaframma ed entra in gioco come ultima risposta di difesa estrema. Si attiva quando viene percepito un pericolo estremo e ci sentiamo incapaci sia di combattere che di fuggire.

In questo si manifesta la sua azione, ovvero "fingersi morto" per scoraggiare l'aggressore. 

Tutti questi sistemi sono indispensabili per il benessere psicofisico, ma è bene che questi siano sempre in equilibrio tra loro questo non succede quando si manifestano casi di, per esempio: stress, dolore cronico, ansia o depressione. In questi momenti il nostro sistema nervoso è perennemente in allerta, riducendo nel tempo la qualità della vita magari a partire dal sonno.

come si pratica il

Restorative Yoga?

Si usano molti supporti per rendere realmente comoda la posizione, in questo modo il corpo si sentirà al sicuro e potrà rilassarsi attivando così la risposta di "riposo o digestione". 

Lo spazio dovrà essere silenzioso, caldo e privo di fonti luminose

La pratica dev'essere lontana dai pasti quindi è ottimo praticare al mattino o la sera tardi, prima di andare a letto.

yoga rilassante saronno

Gli altri stili Yoga lavorano su principi analoghi, ma paralleli. Per esempio, negli allungamenti, attivi o passivi che siano, il sistema nervoso simpatico è in uno stato presente. Si porta il corpo in una condizione di fatica e consapevolezza fisica per rilassare la mente.

Nel Restorative, invece, non c'è alcun desiderio di attivazione al contrario si lavora "sull'arte del non fare"

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